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Registro notarile digitale

Ciò che è registrato, resta.

A ogni posizione corrisponde un fascicolo documentale. Di ogni fascicolo resta ancorata su una catena pubblica un'impronta, che chiunque può confrontare — senza un account, e senza che il documento debba essere inviato a nessuno.

Il fascicolo La sua impronta Il blocco che la conserva

Tre passaggi, e nessuno in più

Il registro fa una cosa sola, e la fa in tre momenti. Ciò che accade in ciascuno è verificabile dall'esterno: è la ragione per cui si può descriverlo in poche righe.

01

Si deposita

Il fascicolo entra in un archivio cifrato. Non lo lascia, e sulla catena non finisce mai: della catena riceve soltanto un'impronta, calcolata dal suo contenuto.

02

Si ancora

L'impronta viene scritta su una catena pubblica, con la sua data. Da quel momento non è più modificabile — nemmeno da noi — e qualunque modifica al documento produrrebbe un'impronta diversa.

03

Si verifica

Chi ha il documento ne ricalcola l'impronta e la confronta con quella ancorata. Se coincidono, quel documento esisteva in quella forma a quella data.

Che cosa sta sulla catena, e che cosa no

È la prima domanda che pone chi lavora con documenti riservati, e merita una risposta scritta per esteso invece di una rassicurazione.

Sulla catena

  • L'impronta del fascicolo
  • La data dell'ancoraggio
  • L'indirizzo del portafoglio del titolare
  • Le quote e i loro passaggi

Fuori dalla catena

  • I documenti
  • I nomi
  • I dati di identità
  • Il contenuto di qualunque fascicolo

L'indirizzo del portafoglio è un dato personale, ed è pubblico e permanente. Lo scriviamo dove compare, invece di lasciarlo intendere.

Tre modi di stare in questo registro

Le domande di chi detiene, di chi emette e di chi deve controllare non si somigliano, e ricevono risposte diverse.

Chi detiene

Vede la propria posizione, i documenti che la sostengono e i doveri che ha accettato. Può cedere le quote a un altro soggetto abilitato, con una garanzia che protegge entrambe le parti fino all'ultimo passaggio.

Chi emette

Porta un bene nel registro: deposita il fascicolo, ne ancora l'impronta, definisce diritti e doveri della posizione e ne segue la circolazione. Ogni atto compiuto resta ricostruibile.

Chi verifica

Un notaio, un legale o un'autorità confrontano un documento con l'impronta ancorata senza inviarne il contenuto e senza avere un account. Il controllo non passa da noi.

Non serve un account

La verifica è aperta a chiunque. Si carica il documento, se ne calcola l'impronta nel browser e la si confronta con quella ancorata. Il documento non viene inviato da nessuna parte: resta sul dispositivo di chi lo sta controllando.

È l'unica cosa che si può provare senza registrarsi e senza doversi fidare di noi. Ci è sembrato il posto giusto per metterla in prima pagina.

Come si comincia

  1. Registrazione e verifica. Identità verificata una volta, con i documenti richiesti.
  2. Collegamento del portafoglio. Si prova di esserne il titolare firmando una richiesta: nessuna chiave lascia il dispositivo.
  3. Abilitazione. Solo un portafoglio abilitato può detenere o ricevere quote.
  4. Adesione ai doveri. Prima di disporre di una posizione se ne leggono i doveri e vi si aderisce. È un atto, non una spunta.